REPUBBLICA
ITALIANA REGIONE SICILIANA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA
DELL’INFANZIA
PRIMARIA E SECONDARIA DI I° GRADO
“Cardinale DUSMET”
Via Monti Rossi, 14 – 95030 - NICOLOSI - Tel. 095-911420/911340 Fax.
095-79144566 -
Cod. Fisc. 80011980879 e_mail :
CTIC83900G@ISTRUZIONE.IT
CONTRATTO COLLETTIVO
INTEGRATIVO DI ISTITUTO VERBALE DI STIPULA |
Il giorno 30 del mese di novembre alle ore 11,30 presso la sede centrale di Via Monti Rossi 14
VISTA l’ipotesi di accordo
sottoscritta in data 24/11/2010
VISTO il parere positivo del
Collegio dei Revisori dei Conti di cui al Verbale n. 21 del 27 Novembre 2010
VIENE STIPULATO il presente
contratto Collettivo Integrativo di Istituto relativo all’anno scolastico
2010/2011
tra
Il
Dirigente scolastico per la parte pubblica ed i rappresentanti della
delegazione sindacale composta ai sensi dell’art. 7 del CCNL sottoscritto in
data 29.11.2007
TITOLO I
ASPETTI GENERALI
Quando insorgano controversie
sull’interpretazione dei contratti integrativi d’Istituto, le parti che li
hanno sottoscritti si incontrano entro 30 giorni dalla richiesta, per definire
consensualmente il significato della clausola controversa. La procedura deve
concludersi entro 30 giorni dalla data del primo incontro. La richiesta deve
contenere una sintetica descrizione dei fatti e degli elementi di diritto sui
quali si basa.
L’eventuale accordo
sottoscritto in sostituzione della clausola controversa decorre dalla data di
sottoscrizione e non ha effetti sulle eventuali disposizioni precedentemente
adottate, salvo la possibilità di garantire condizioni più favorevoli per i
dipendenti interessati.
Decorrenza e durata
Il presente contratto decorre dalla data di sottoscrizione e
conserva validità fino al giorno 31.08.2010 per quanto riguarda la parte
normativa, che si intende tacitamente rinnovata, salvo che non ne venga data
disdetta da una delle due parti, o che intervengano variazioni nei dispositivi
normativi o nei bisogni dell’istituzione scolastica.
La destinazione delle risorse economiche va
definita annualmente.
Le relazioni sindacali a
livello di istituzione scolastica, nel rispetto della distinzione dei ruoli fra
sindacato e amministrazione, hanno come obiettivo quello di contemperare
l’interesse del personale con l’efficienza, la funzionalità operativa e la
qualità del servizio scolastico.
Il sistema delle relazioni sindacali si
articola nei seguenti modelli relazionali:
a)informazione preventiva;
b)contrattazione
integrativa;
c)informazione successiva;
d)procedure di concertazione;
d)interpretazione autentica.
La convocazione della R.S.U.
e dei Rappresentanti delle Organizzazioni sindacali provinciali di categoria
firmatarie del C.C.N.L. sarà effettuata tramite convocazione scritta, anche
trasmessa a mezzo fax, diretto agli eventuali terminali presenti nell’Istituto
e mediante esposizione della convocazione all’Albo sindacale, almeno cinque
giorni prima della data fissata per la riunione, salvo casi eccezionali che
richiedono incontri tempestivi le cui convocazioni devono essere approvate da
tutti i membri della delegazione trattante. La convocazione deve riportare luogo,
data ed ora d’inizio dei lavori.
TITOLO II
CONTRATTAZIONE A LIVELLO
D’ISTITUZIONE SCOLASTICA
Art. 5
Materie di contrattazione
A
livello di scuola, in coerenza con il decentramento e l’autonomia, nel rispetto
delle competenze del Dirigente scolastico e degli organi collegiali, la
contrattazione collettiva d’istituto si svolgerà sulle specifiche materie
previste dai Contratti Collettivi di Lavoro Nazionali e Decentrati e dalle
disposizioni normative che via via verranno in essere.
In base
all’articolo 6 del C.C.N.L. 2002/2005, sono fatti oggetto di informazione
preventiva le seguenti materie:
a)
Proposte di formazione delle
classi e determinazione degli organici della scuola;
b)
Piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi
comprese quelle di fonte non contrattuale;
c)
Criteri di attuazione dei
progetti nazionali, europei e territoriali;
d)
Criteri di fruizione dei
permessi per l’aggiornamento;
e)
Utilizzazione dei servizi
sociali;
f)
Criteri di individuazione e modalità
di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche
disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di
programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall’Amministrazione
scolastica periferica con altri enti e
istituzioni.
g)
Tutte le materie oggetto di
contrattazione
Sono oggetto di contrattazione integrativa le seguenti materie:
h)
Modalità di utilizzazione del
personale in rapporto al POF e al piano delle attività e modalità di
utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività
formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;
i)
Criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed
ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro
e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla
definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani;
j)
Criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché
determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo
sull’attuazione della legge n. 146/1990, così come modificata e integrata dalla
legge n. 83/2000;
k)
Attuazione della normativa
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
l)
I criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto e per
l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45, comma 1, del d.
lgs.n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi
relativi ai progetti nazionali e comunitari;
m) Criteri e modalità relativi
alla organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario del personale
docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale
docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo
d’istituto;
Sono materia di informazione successiva le seguenti:
j) nominativi del personale utilizzato
nelle attività e progetti incentivati con il fondo di istituto;
l) verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva d’istituto
sull’utilizzo delle risorse.
In
riferimento alle suddette materie si concorda quanto segue:
Le
informazioni vengono fornite durante appositi incontri, insieme alla relativa
documentazione.
Art. 6
Assegnazione docenti alle classi/sezioni ed utilizzazioni su posti di organico
funzionale
Le
assegnazioni dei docenti alle classi/sezioni e le utilizzazioni saranno
disposte nel rispetto dei seguenti criteri:
n
Continuità;
n
Competenze professionali, anche con riferimento al possesso di titoli
aventi valore legale;
n
Anzianità di servizio;
-
Qualora più docenti richiedano l’assegnazione al medesimo plesso/sez. staccata
o classe/sezione e i posti siano insufficienti a soddisfare tutte le richieste,
l’assegnazione verrà fatta con priorità per i docenti già titolari, rispetto ai
docenti che entrano a far parte per la prima volta dell’organico di ciascun
plesso.
- In caso di concorrenza, l’assegnazione sarà
disposta tenendo conto dell’ordine della graduatoria formulata in base alla
tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni, allegata al vigente
CCDN.
- In
caso di affidamento di compiti specifici i suddetti criteri vengono integrati
come segue:
a)
l’anzianità di servizio verrà considerata con riguardo alla tipologia di
scuola;
b) si
terrà conto della disponibilità personale;
c) si
terrà conto del maggior numero di ore di insegnamento nella classe.
Art. 7
Criteri per l’
utilizzazione del personale in rapporto al POF
Secondo
quanto deliberato dal Collegio dei docenti ed in riferimento ai singoli
progetti ed attività, il destinatario dell’incarico verrà individuato, sulla
base della disponibilità individuale, tra il personale in possesso delle
competenze specificamente richieste, dei titoli e dell’esperienza maturata,
precisando che, in caso di concorrenza tra più aspiranti, a parità di merito,
si terrà conto dei seguenti criteri: 1°)-titolarità nella scuola; 2°)-anzianità
di servizio; 3°)-esperienza particolare nei compiti specifici da attribuire.
Nell’attribuzione dei compiti si dovrà evitare, per quanto possibile,di
concentrare gli incarichi alle stesse unità e favorire la più ampia partecipazione del personale
disponibile.
L’assegnazione degli incarichi e delle
attività al personale interessato dovrà avvenire da parte del dirigente
scolastico mediante apposito atto
formale che espliciti l’attività da svolgere, il periodo di riferimento e la
retribuzione stabilita
Art. 8
Criteri generali per
l’impiego delle risorse, ivi comprese quelle di cui
agli artt. 83 – 87
e 88 CCNL 29/11/2007
Le risorse del POF vengono impiegate secondo i seguenti criteri:
a)
Rispetto degli eventuali vincoli
di destinazione;
b)
Valutazione delle esigenze
di funzionamento e degli aspetti particolari dell’O. F.;
c)
Suddivisione proporzionale
delle risorse (tenuto conto del
precedente punto) in base al numero e alle categorie di personale in servizio
nell’istituto: (docenti scuola dell’infanzia, primaria e secondaria; personale
ATA), tenuto conto di particolari esigenze e condizioni (concrete possibilità
di arricchimento dell’Offerta Formativa, presenza di particolari attività
e progetti, esigenze di prestazioni straordinarie del personale ATA);
Art. 9
Articolazione plurisettimanale del servizio
L’orario di servizio può
essere articolato in maniera flessibile, anche su base plurisettimanale per
soddisfare particolari esigenze didattiche.
Art. 10
Permessi brevi - docenti
I permessi brevi verranno recuperati entro i
due mesi successivi, dando priorità alle supplenze, in una o più soluzioni
(Art. 16 - c. 3 - C.C.N.L. ’07). Tale recupero deve avvenire con priorità per le supplenze nella classe di appartenenza.
Art. 11
Compensi al personale
docente per le attività di flessibilità didattica
Per il personale docente che
attiva la flessibilità organizzativa e didattica, anche riguardo ai
rientri/turnazioni, o per lo svolgimento
di attività collegate all’attuazione dell’Offerta Formativa, comprese quelle
attuate ad integrazione delle lezioni (visite guidate, uscite, escursioni, ecc) sono previste le seguenti forme di
incentivazione:
·
Incentivazione
della disponibilità alle supplenze in prima e ultima ora.
Art. 13
Visite guidate, uscite e viaggi d’istruzione
·
Per le visite
guidate, uscite, escursioni che comportino prestazioni del servizio in orari
eccedenti quelli previsti dall’orario stabilito, effettivamente prestate, sarà
riconosciuta un’incentivazione forfetaria proporzionale alle ore eccedenti effettivamente
prestate.
Art. 14
Criteri riguardanti le assegnazioni alle
sezioni staccate e ai plessi del personale docente; ritorni pomeridiani.
Gli insegnanti saranno
assegnati ai plessi dal Dirigente scolastico sulla base dei seguenti criteri:
Ø
Rispetto del principio della continuità didattica;
Ø
Preferenze indicate dai docenti;
Ø
Anzianità di servizio;
Ø
Migliore utilizzazione delle risorse, delle competenze e delle
esperienze professionali;
Ø
In caso di concorrenza, l’assegnazione sarà disposta sulla base della
graduatoria formulata mediante l’attribuzione del punteggio previsto dalla
relativa tabella del contratto sulla mobilità.
Ø
Ridurre al minimo le ore buche
Art 15
Criteri per l’assegnazione del personale A.T.A. ai diversi plessi dell’istituzione
scolastica.
Su proposta del DSGA, il Dirigente
scolastico comunica alla R.S.U ed al personale ATA in servizio il numero di
unità di personale da assegnare ai singoli plessi dell’istituzione scolastica.
Il personale ATA viene
assegnato ai plessi dal Dirigente scolastico sulla base dei seguenti criteri:
Proposte del Direttore dei Servizi Generali e
Amministrativi;
1.
Esigenze di coprire l’orario antimeridiano e pomeridiano;
2.
Esigenze di servizio;
3. Richiesta degli interessati.
4
Almeno una unità di personale a
T.I. e una unità di sesso femminile per ciascun plesso
(o piano dell’edificio, se consentito dalle
risorse presenti) e per quanto possibile, nel
rispetto della disponibilità
dei singoli dipendenti;
Per quanto possibile, si
terrà conto dei seguenti ulteriori criteri, subordinati ai primi:
- mantenimento della
continuità nella sede occupata nell’anno scolastico precedente;
- maggiore anzianità di
servizio;
- disponibilità
del personale a svolgere funzioni aggiuntive da attivarsi nelle sedi di destinazione.
Art. 16
Orario di lavoro del personale ATA.
L’orario di lavoro si articola, di norma, in
36 ore settimanali antimeridiane per il periodo previsto dall’organizzazione
disposta su proposta del DSGA.
In coincidenza di periodi di particolare
intensità del lavoro è possibile una programmazione plurisettimanale
dell’orario di servizio, anche mediante l’effettuazione di un orario
settimanale eccedente le 36 ore e fino ad un massimo di 42 ore, evitando, per
quanto possibile, il superamento di tre
settimane consecutive.
Tale organizzazione può essere effettuata,
previa disponibilità del personale interessato.
Le ore prestate eccedenti l’orario d’obbligo
e cumulate, sono recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con
il numero minimo di personale in servizio, di preferenza nei periodi di
sospensione dell’attività didattica e comunque non oltre il termine del
contratto per il personale a T.D. e il termine dell’a.s. per il personale a
T.I.
Nel caso
l’orario di servizio giornaliero continuativo superi le 7 ore e 12 minuti il
lavoratore ha diritto ad una pausa pasto retribuita di 30 minuti. Il tempo necessario
per gli spostamenti da plesso a plesso è considerato servizio a tutti gli
effetti.
I rientri pomeridiani del personale ATA
vengono stabiliti tenendo conto delle proposte del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e in
modo da:
1.
Garantire il funzionamento degli uffici per tutto il tempo di apertura
e funzionamento della scuola su cinque giorni la settimana nella scuola
dell’infanzia e su sei nelle altre scuole;
2.
Rispettare, ove possibile, le richieste degli interessati;
3.
Prevedere, ove possibile, le turnazioni del personale;
Art. 17
Orario di lavoro articolato su 5 giorni
Compatibilmente con le esigenze didattiche,
di servizio ed organizzative, l’orario di lavoro potrà articolarsi (anche a
richiesta del dipendente) in modo flessibile su 5 giorni con due rientri
pomeridiani di 3 ore ciascuno.
Il giorno libero, che può essere uno
qualsiasi della settimana, dovrà comunque tenere conto delle esigenze di
servizio.
Il giorno libero feriale si intende comunque
goduto anche nel caso di coincidenza di malattia del dipendente, di sciopero o
di chiusura dell’istituzione o perché ricadente con una festività
infrasettimanale.
Art. 18
Flessibilità
La
flessibilità dell’orario è permessa, se favorisce e/o non contrasta con
l’erogazione del servizio.
L’orario flessibile
consiste, di norma, nell’anticipare o posticipare l’ora di inizio del lavoro o
di anticipare quella di fine/uscita.
L’eventuale periodo non lavorato verrà recuperato mediante rientri pomeridiani,
per non meno di 3 ore. Qualora le unità di personale richiedente siano
quantitativamente superiori alle necessità, si farà ricorso alla rotazione fra
il personale richiedente.
Il numero di personale da ammettere alla
fruizione dell’orario flessibile non può essere superiore, di norma, a n. 2
unità distinte per ciascuna categoria.
Art. 19
Sostituzione colleghi assenti
In caso di assenza per malattia di un
collega, la sostituzione verrà fatta da altro personale in servizio, previo
riconoscimento di compenso forfetario o recupero, per il maggior carico di lavoro
svolto.
In caso di assenza, per altri motivi, la
sostituzione verrà fatta dai colleghi del gruppo in cui il dipendete è
inserito, previo riconoscimento di eventuale compenso, solo nel caso il servizio
comporti prestazioni in orario aggiuntivo.
Art. 20
Chiusura prefestiva
Nei periodi di interruzione dell'attività didattica e
nel rispetto delle attività didattiche programmate dagli organi collegiali, è
possibile la chiusura dell'unità scolastica nelle giornate prefestive.
Tale chiusura, nel caso di delibera
favorevole da parte del Consiglio d’Istituto, è disposta dal Dirigente
Scolastico quando è richiesta dal 75% del personale in servizio. Il relativo
provvedimento di chiusura deve essere pubblicato all'albo della scuola e
comunicato alla RSU.
Le ore di servizio non prestate devono
essere recuperate, tranne che il personale intenda estinguere crediti di
lavoro, con :
giorni di ferie o festività soppresse;
ore di lavoro straordinario non retribuite;
recuperi pomeridiani durante i periodi di
attività didattica.
Art. 21
-
Permessi brevi
Personale A.T.A
I permessi di uscita, di durata non superiore
alla metà dell'orario giornaliero, sono autorizzati dal Dirigente Scolastico,
previo parere favorevole del Direttore SGA, purché sia garantito il numero
minimo di personale in servizio, ossia:
n.
12 collaboratori scolastici su n. 15
n.
2 assistenti amministrativi su
n. 4
I
permessi complessivamente concessi non possono eccedere 36 ore nel corso
dell'a.s..
La mancata concessione deve essere
debitamente motivata per iscritto.
Salvo motivi imprevedibili ed improvvisi, i
permessi andranno chiesti all'inizio del turno di servizio e verranno concessi
secondo l'ordine di arrivo della richiesta, per salvaguardare il numero minino
di personale presente.
I permessi andranno recuperati entro due
mesi, dopo aver concordato con l'amministrazione le modalità di recupero; in
caso contrario verrà eseguita la trattenuta sullo stipendio.
Le ore di lavoro straordinario non
preventivabili (Consiglio di Istituto, ecc.) dovranno comunque essere
preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico ed andranno a compensare eventuali
permessi fruiti.
Art. 22
Ritardi
Si intende per ritardo l'eccezionale
posticipazione dell'orario di servizio del dipendente non superiore a 30
minuti.
Il ritardo deve comunque essere sempre
giustificato, e recuperato o nella stessa giornata o entro l'ultimo giorno del
mese successivo a quello in cui si è verificato, previo accordo con il
Direttore SGA.
Art. 23
Modalità per la fruizione delle ferie
da parte del personale ATA
I giorni delle ferie previsti per il personale
A.T.A. dal CCNL 2006/2009 e spettanti per ogni anno scolastico possono essere
goduti, anche in modo frazionato, in più periodi purché sia garantito il numero
minimo del personale in servizio.
Le ferie spettanti debbono essere godute
possibilmente entro il 31 agosto di ogni anno scolastico, con possibilità di
usufruire di un eventuale residuo di n. 10
giorni entro il 30 aprile dell'anno scolastico successivo.
A)
La richiesta di usufruire di brevi periodi di ferie deve essere
presentata almeno 5 giorni prima. I giorni di ferie possono essere concessi,
compatibilmente con le esigenze di servizio, e salvaguardando il numero minimo
di personale in servizio (vedi permessi brevi);
B)
Le ferie estive, di almeno 15 giorni lavorativi consecutivi, devono
essere usufruite nel periodo dall’1/7 al
31/8. La richiesta dovrà essere effettuata entro il 15 aprile di ogni anno, con
risposta da parte dell'amministrazione entro 30 giorni dal termine di
presentazione delle domande. Il numero di presenze in servizio per salvaguardare
i servizi minimi dall’1/7 al 31/8 sarà di n. 2 collaboratori scolastici e di n.
1 assistente amministrativo anche durante
la settimana di Ferragosto e per le vacanze di Natale e Pasqua.
C)
Il personale a tempo determinato usufruirà tutti i giorni di ferie e i
crediti di lavoro maturati in ogni anno scolastico entro il termine di scadenza
del contratto.
L'eventuale rifiuto del Dirigente Scolastico
deve risultare da provvedimento adeguatamente motivato entro i termini sopra
stabiliti. La mancata risposta negativa entro i termini sopra indicati equivale all'accoglimento
dell'istanza.
Art. 24
Permessi per motivi familiari o personali
I giorni di permesso per motivi personali o familiari,
previsti dal CCNL , di norma devono
essere chiesti almeno 3 giorni prima . Per situazioni
particolari, l'amministrazione vaglierà caso per caso.
Qualora più dipendenti appartenenti allo stesso
profilo professionale chiedano di poter usufruire nello stesso periodo
permessi, recuperi e/o ferie, in mancanza di accordo fra gli interessati vale
la data di presentazione della richiesta.
Art. 25
Attività aggiuntive
Costituiscono attività
aggiuntive quelle svolte dal personale A.T.A. non necessariamente oltre
l'orario di lavoro e/o richiedenti maggior impegno rispetto a quelle previste
dal proprio carico di lavoro.
Tali attività consistono in :
a)
elaborazione e attuazione di progetti volti al miglioramento della
funzionalità
organizzativa,
amministrativa, tecnica e dei servizi generali dell'unità scolastica:
b)
attività finalizzate al più efficace inserimento degli alunni nei
processi formativi
(handicap, tossicodipendenza,
reinserimento scolastico);
c)
prestazioni aggiuntive necessarie a garantire l'ordinario svolgimento
dei servizi
scolastici, ovvero per fronteggiare
esigenze straordinarie;
d)
attività intese ad assicurare il coordinamento operativo e la
necessaria collaborazione
alla gestione per il funzionamento
della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi
(secondo il tipo e il livello di responsabilità connesse al
profilo);
e)
sostituzione del personale assente.
f)
attività di manutenzione ordinaria, sistemazione e integrazione di
arredi.
Le
attività aggiuntive, quantificate per unità orarie, sono retribuite con il
fondo d'Istituto. In caso di insufficienti risorse e/o su esplicita richiesta
dell'interessato, le ore non retribuite possono essere compensate con recuperi orari giornalieri o con i giorni di
chiusura prefestiva.
La comunicazione di servizio relativa alla
prestazione aggiuntiva deve essere notificata
all'interessato con lettera scritta con congruo anticipo rispetto al
servizio da effettuare. L'orario di lavoro giornaliero, comprensivo delle ore
di attività aggiuntive, non può superare le 9 ore, salvo necessità improrogabili.
Art. 26
Crediti di lavoro
Per le attività svolte in aggiunta all’orario obbligatorio di lavoro, il
personale ATA può chiedere, in luogo della retribuzione, il recupero delle ore
svolte con ore o giornate di riposo compensativo.
Art. 27
Liquidazione del fondo
I compensi a carico del
fondo d’Istituto sono liquidati dalla scuola entro il 31/8 dell’anno scolastico a cui si riferiscono le attività,
compatibilmente con i
tempi di acquisizione delle risorse.
Art. 28
Criteri e modalità di applicazione dei
diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti
dall’Accordo sull’attuazione della Legge n.146/90, così come modificata e
integrata dalla Legge N° 83/2000.
I diritti sindacali
riconosciuti a livello di istituzione scolastica sono quelli previsti dalle
disposizioni di legge e dai relativi contratti di categoria. Essi
fondamentalmente riguardano:
1. La tutela del delegato;
2. L’uso di locale;
3. L’uso di bacheca;
4. La convocazione di assemblee;
5. L’uso di permessi retribuiti;
6. Il diritto di accesso agli
atti amministrativi.
7.
Uso del telefono, fax, fotocopiatore, utilizzo
Internet in orario da stabilire.
I suddetti diritti spettano
alla RSU nel suo insieme che decide come usarli.
a.1 Tutela del delegato e
conflitti
Il
trasferimento del delegato RSU a sede diversa da quella di assegnazione o ad
altro plesso può avvenire previo consenso della stessa RSU.
a.2 Utilizzo di locali
(Art. 27- L. 300 per la
costituzione delle RRSSUU del 7.8.9800/70). Il dirigente scolastico pone a
disposizione della RSU e dei delegati sindacali designati, nell’ambito della
struttura, un locale idoneo per le riunioni da tenersi in orario di servizio o
al di fuori di esso. Alla RSU ed ai delegati sindacali designati è riservato
l’utilizzo di un armadio per la raccolta del materiale sindacale.
a.3 Uso di bacheca/Sito
internet
Saranno predisposte dall’Amministrazione,
nella sede centrale di via Monti Rossi e negli appositi spazi riservati degli
altri plessi, in luoghi accessibili e visibili, apposite bacheche da adibire ad
albo sindacale.
Il materiale
inviato dalle OO.SS. viene pubblicato all’albo sindacale e consegnato alla RSU
ed ai rappresentanti sindacali a cura dell’Amministrazione.
E’ consentito alla RSU
l’utilizzo del sito internet della scuola per scaricare materiale di interesse
sindacale.
a.4 Convocazione assemblee
Le assemblee possono essere
richieste:
a)dalla RSU nel suo
complesso e non dai singoli componenti;
b)dalla RSU insieme ad una o
più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto;
c)da una o più
organizzazioni sindacali rappresentative del comparto, singolarmente o
congiuntamente.
Le
assemblee che coinvolgono i docenti si devono svolgere all’inizio o al termine
delle lezioni.
Non si
possono convocare più di due assemblee al mese e ciascuna di esse può durare al
massimo 2 ore;
Ogni
lavoratore ha diritto di partecipare ad assemblee sindacali durante l’orario di
lavoro fino ad un massimo di 10 ore pro-capite per anno scolastico.
La
richiesta di convocazione dell’assemblea con il relativo ordine del giorno deve
essere presentata al Dirigente scolastico con almeno 6 giorni di anticipo.
Al fine
di consentire ad altre organizzazioni sindacali di convocare assemblee nelle
stesse ore il Dirigente scolastico, entro il giorno successivo a quello di
presentazione della domanda, affigge la richiesta di convocazione di assemblea
della RSU per 48 ore.
La
comunicazione relativa all’indizione dell’assemblea deve essere affissa
all’albo dell’Istituzione scolastica e comunicata a tutto il personale
interessato nella stessa giornata in cui perviene, per consentire al personale
in servizio di esprimere la propria adesione. Contestualmente all’affissione
all’albo della comunicazione dell’assemblea, il capo d’istituto avviserà tutto
il personale interessato mediante circolare interna (che deve essere firmata
per visione) al fine di raccogliere in forma scritta la dichiarazione
individuale di partecipazione del personale in servizio nell’orario
dell’assemblea e conseguentemente predisporre gli opportuni adempimenti per
consentire la partecipazione.
Al
personale non interpellato o che non sia stato informato (perché assente o
altro) non può essere impedito di partecipare all’assemblea.
La
dichiarazione individuale preventiva di partecipazione da parte del personale
in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale fa fede ai fini del computo
del monte ore annuale.
Dell’avvenuta
partecipazione del personale all’assemblea non va fornita alcuna attestazione.
Anche il personale a tempo determinato ha diritto a partecipare durante
l’orario di lavoro alle assemblee sindacali, alle stesse condizioni del
personale a tempo indeterminato.
Nel caso di assemblea che si svolga in sede
diversa da quella di servizio, il D.S. concederà il tempo necessario per
raggiungere la sede dell’assemblea. Il D.S. sospenderà le attività didattiche
delle sole classi o sezioni di scuola dell’infanzia i cui docenti hanno
dichiarato la partecipazione all’assemblea, avvertendo le famiglie e disponendo
gli eventuali adattamenti di orario per consentire la partecipazione
all’assemblea.
Non
potranno essere convocate assemblee in ore coincidenti con lo svolgimento degli
scrutini finali e degli esami.
a.5. Permessi sindacali
Per lo
svolgimento della loro attività i componenti della RSU possono usare permessi
sindacali retribuiti e non retribuiti.
Alla RSU
per ogni anno scolastico spetta un monte ore pari a 30 minuti per dipendente in
servizio a tempo indeterminato (art. 9
CCNQ del 7/08/99).
L’esatto
ammontare delle ore di permesso spettanti alla RSU dell’Istituto Comprensivo
sarà stabilito di anno in anno tenendo conto dell’organico del personale scolastico
assegnato.
I
permessi di spettanza della RSU e da questa gestiti autonomamente, nel rispetto
del tetto massimo attribuito, possono anche essere ceduti consensualmente fra i
membri della RSU eletta.
I
componenti della RSU ed i rappresentanti sindacali designati dalle OO.SS.
firmatarie del CCNL hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro di permessi
sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, per l’espletamento del loro mandato
o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale.
I permessi
sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, sono equiparati a tutti gli effetti
al servizio prestato e possono essere cumulati per periodi anche frazionati.
La
fruizione dei permessi sindacali è comunicata formalmente al dirigente:
dalle
segreterie territoriali delle OO.SS. se si tratta della quota dei permessi di
propria competenza;
direttamente
dai membri della RSU per la quota di loro spettanza. La fruizione dei permessi è garantita,
a prescindere dalle esigenze di servizio.
La
comunicazione di permesso va inoltrata al dirigente scolastico con preavviso di
almeno un giorno, ma se necessario la stessa mattina.
a.6. Diritto di informazione e di accesso agli atti
L’informazione
è un atto dovuto da parte del dirigente scolastico ed è da ritenersi, pertanto,
automatica e non soggetta ad alcuna richiesta da parte della RSU.
I
componenti della RSU e le segreterie provinciali, singolarmente o
congiuntamene, hanno diritto di accesso e consegna di tutti gli atti della
scuola riguardanti le materie oggetto di contrattazione integrativa, di
informazione successiva e quant’altro di interesse sindacale. La richiesta di
accesso e consegna degli atti di interesse sindacale che non riguardino le
materie di cui sopra, può essere fatta anche verbalmente.
Il rilascio degli atti
avviene al momento della richiesta e comunque entro sei giorni.
Alla RSU sarà fornita copia contenente i dati
riguardanti la liquidazione al personale dei compensi a carico del fondo
d’istituto.
b)
Modalità e criteri di utilizzazione dei contingenti di personale in
Caso di assemblea o nei casi di sciopero, come previsto dall’art. 2 della legge
146/90
Ø
In occasione di ogni sciopero il Dirigente scolastico inviterà con
circolare interna il personale a rendere comunicazione volontaria circa
l’adesione allo sciopero;
Ø
Decorso il termine fissato per la comunicazione volontaria, il
Dirigente scolastico valuterà l’entità della riduzione del servizio scolastico
e, a seconda dei casi, comunicherà le modalità di funzionamento o la
sospensione del servizio alle famiglie;
Ø
La dichiarazione di adesione allo sciopero non può essere
successivamente revocata.
Ø
Il Dirigente scolastico, in occasione di ciascuno sciopero, individua -
sulla base anche della comunicazione volontaria del personale circa i propri
comportamenti sindacali - i nominativi del personale da includere nei
contingenti di coloro che devono garantire i servizi essenziali ed esonerati
dallo sciopero nella seguente misura:
v
Assistenti amministrativi: - 1 unità;
v
Collaboratori scolastici:
- 1 unità
I nominativi saranno
comunicati ai singoli interessati di norma cinque giorni prima dell’effettuazione
dello sciopero e comunque in tempo utile per garantire le sostituzioni
necessarie. Ove necessario, si opererà con il criterio della turnazione.
Ø
Il soggetto individuato ha diritto di esprimere, entro il giorno
successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire
allo sciopero, chiedendo, se possibile, la conseguente sostituzione;
Ø
Per quanto riguarda le Assemblee, il contingente di
personale sarà di n° 1 assistente amministrativo e di n° 1 collaboratore
scolastico per ogni plesso.
Ø
Art. 29
Attuazione della normativa
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui
agli artt. 72 e
Il Dirigente Scolastico fornisce al
personale le adeguate informazioni per la prevenzione dei rischi presenti sul
luogo di lavoro, tramite opuscoli informativi o altro materiale che sia
adeguato.
In riferimento
all’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui
ai suddetti articoli,
Con riferimento alle
attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza le parti
concordano quanto segue:
1.
Il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso in tutti i locali scolastici
dell’Istituto.
2.
Il RLS segnala
preventivamente al Dirigente scolastico le visite che intende effettuare negli
ambienti di lavoro. Tali visite possono svolgersi congiuntamente con il
responsabile del servizio di prevenzione e protezione o un addetto da questi
incaricato.
3.
Il Dirigente scolastico
consulta il RLS su tutti quegli eventi per i quali le disposizioni normative
prevedono interventi consultivi. In occasione della consultazione il RLS ha
facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di
consultazione.
4.
La consultazione verrà
verbalizzata e nel verbale verranno riportate le eventuali osservazioni e
proposte del RLS. Il verbale sarà firmato anche dal RLS.
5.
Il RLS ha diritto di
consultazione e di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla
valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti
l’organizzazione del lavoro, la certificazione relativa all’idoneità degli edifici,
agli infortuni, alle malattie professionali, ecc. A tal fine il Dirigente
scolastico, su specifica istanza del RLS, fornirà tutte le informazioni e
la documentazione richiesta.
6.
Il RLS ha diritto alla
formazione prevista dall’art. 19 del D.lgs. n. 626/94 con un programma base di
32 ore. Tale formazione sarà avviata non appena la scuola avrà a disposizione
le risorse finanziarie necessarie o
previo invito al RLS a partecipare ad appositi corsi organizzati da altri enti
presenti sul territorio.
7.
Il RLS non subirà alcun
pregiudizio a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi
confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze
sindacali.
Art. 30
PARTE
ECONOMICA
Determinazione e
ripartizione del Fondo d’Istituto,
ORGANICO DI
DIRITTO ANNO SCOLASTICO 2010/2011
(compresi
gli spezzoni orario)
SCUOLA INFANZIA |
A.F. 12 EH 1 |
TOTALE 13 |
SCUOLA PRIMARIA |
A.F. 24 EH 6 IL 2 |
TOTALE 32 |
SCUOLA SECONDARIA: A043 8 A059 4 A345 2 A028 1 A033 2 A032 2 A030 2 A077 4 |
A.F. 25
EH 3 |
TOTALE 28 |
ATA |
DSGA 1 ASS.TI 4 COLL.RI 15 |
TOTALE 20 |
TOTALE 93 |
RICOGNIZIONE
RISORSE DISPONIBILI - BUDGET
MOF - A.S.
2010/2011
In base a Sequenza FIS
dell’8/04/2008 – Sequenza ATA del 25/72008 - CCNL del 23-01-2009
Accordi MIUR – OOSS 18/11/2009
E18/05/2010 – Nota MIUR 9245 del 21/09/2010
NUOVI
PARAMETRI validi dall’1/01/2009 (* riconosciuti vedi e-mail M.P.I del
2/04/2009)
(x ciascun punto di
erogazione del servizio):
CTAA83900B - Sc. Infanzia via Catania CTAA83902D
sc. Infanzia via veneto (*)
CTEE83901N - Sc. Primaria via Dusmet CTEE83903Q sc.primaria v.gemmellaro (*)
CTEE83902P - Sc. Primaria via Veneto (*) CTMM83901L
sc. Secondaria
Parametri |
Punti erogazione servizi |
Ritenute Amm.ne |
|
|
|||||||
Inpdap
4438,08 Irap
1558,82 |
|
|
|||||||||
4.056,00 (4.056,00 x 100: 132,70) 3.056,52 (lordo dip.ti) |
6 |
Lordo compresi oneri 24.336,00 (A) Lordo Dipendenti 18.339,10 (B) |
|
||||||||
|
Organico Diritto 2009/10 |
Ritenute
Amm.ne |
|
|
|||||||
|
Doc. |
Ata |
Tot. |
|
|
|
|
|
|||
802,00 (802,00 x 100:132,70) 604,37 (lordo dip.ti) |
73 |
20 |
93 |
Inpdap 13.601,97 Irap
4.777,55 |
Lordo compresi oneri 74.586,00 (A) Lordo Dipendenti 56.206,48
(B) |
|
|||||
Tot. (A) (Lordo compresi oneri) € 98.922,00 |
Tot. (B) (lordo
dipendenti) 74.545,58 |
|
|||||||||
Determinazione
Indennità di direzione a.s. 2010/2011 – Parametri |
|||||||||||
Lordo dipendenti |
Oneri carico Stato |
Lordo compresi oneri |
|||||||||
*1)
Lett. c (ex art. 89 CCNL) €
750,00 *2) Lett. e (ex art. 89 CCNL) € 2790,00 (€ 30,00 x 93) _______ € 3540,00 |
Inpdap 856,68 Irap 300,90 1157,58 |
*1) lett. c ex art.89 €
995,25 *2) lett. e ex art.89 € 3702,33 (€ 39,81 x 93) __________
€ 4697,58 |
|||||||||
RIEPILOGO ANNO SCOLASTICO 2009/2010 |
|||||||||||
|
LORDO COMPRESI ONERI |
LORDO DIPENDENTI |
|||||||||
F. ISTITUTO |
€ 98.922,00 |
€ 74.545,58 |
|||||||||
INDENNITA’ DIREZIONE (carico
Fondo) |
€ 4697,58 - |
€ 3.540,00 - |
|||||||||
SOMMA DISPONIBILE
PER LA CONTRATTAZIONE |
€ 94.224,42 |
€ 71.005,58 |
|||||||||
AVANZO AMMINISTRAZIONE
2009/2010 |
€ 5.073,16 |
|
|||||||||
TOTALE FONDO PER LA
CONTRATTAZIONE |
€ 99.297,58 |
€ 74.828,62 |
|||||||||
RIEPILOGO: Fondo Istituto |
4/12 =
31.408,00 8/12 =
62.816,42 (virtuale) |
4/12 = 26.028,00 8/12 = 52.057,58 (virtuale) |
|||||||||
RIEPILOGO: Indennità Direzione |
4/12 =
1.566,00 8/12 =
3.131,58 (virtuale) |
4/12 = 1.180,00 8/12 = 2.360,00 (virtuale) |
|||||||||
PIANO FINANZIARIO DI RIPARTIZIONE DEL F. ISTITUTO 2010/2011
€ 94.224,42 (lordo Dip.ti 71.005,58) Docenti 75% = 53.254,19
(lordo 70.668,32)
+ € 5.073,16 (lordo Dip.ti 3.823,04)
ATA 25% = 17.751,39
(lordo 23.556,10)
²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²
|
PER PERSONALE A.T.A. |
||||
|
Agli Assistenti Amministrativi |
|
5.800,00 |
||
|
compensi
forfetari per: Intensificazione
carichi di lavoro - sostituzione colleghi assenti – ore eccedenti per lavoro
straordinario - progetti |
(14,50
x ogni ora) |
|
||
|
Ai Collaboratori
Scolastici |
|
|
||
|
Intensificazione carichi di lavoro - sostituzione colleghi assenti – ore
eccedenti per lavoro straordinario - progetti - turnazione |
(12,50 x ogni ora) |
11.950,00 |
||
|
Totale Euro 17.750,00 ( + oneri carico Amm.ne 5.804,25) 23.554,25 |
||||
²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²
|
PERSONALE
DOCENTE COORDINAMENTO–CONSIGLIDI CLASSE
N° 13 x ore 20 x
17,50
4.550,00 |
||||||||
|
COORDINAMENTO
CONSIGLI DI INTERCL. - INTERSEZ. 6 x ore 20 x 17,50
2.100,00
|
||||||||
|
COORDINAMENTO : ore 120 x 17,50 2.100,00 Iniziative
di Solidarietà (ore 10) - Attività Gioco Sport (ore 20) Gruppo H -
Integrazione diversamente abili ( ore 20 ) – Referente Osservatorio per la Dispersione Scolastica (ore 20) - Progetto RAF (ore 30) – Aetnanet (ore 20)
|
||||||||
|
RESPONSABILI
LABORATORI ore 120
x 17,50
2.100,00 Sc. Media: n 6 x 7 resp. ( Biblioteca e Multimediale - Musicale – Scientifico – Artist.co/Ceramica – Informatica – Palestra) Sc.
Primaria n 4 x 5 resp. ( Biblioteca e Multimediale – Informatica – Palestra –
Artistico/Ceramica) |
||||||||
|
RESPONS. E ADD. SERV. PREVENZ.PROTEZ. – ANTINC. – P.MO SOCCORSO 2.800,00 Per
prestazioni aggiuntive n 22 respons. Ore 5 pro-capite + n. 5
per ore 10 pro-capite = tot. Ore 160
x 17,50)
|
||||||||
|
COLLABORATORI DIRIGENTE SCOL.CO (1°collaboratore con delega di firma) (2° collaboratore con delega organizzativa)
|
2.500,00 1.800,00 |
|||||||
|
FIDUCIARI PLESSI (coefficiente in rapporto al numero classi coordinate) (1^ fiduciari: -1 Gemmellaro– 1 Veneto- 1 M.Rossi media) € 1400,00:23 cl. = 60,87 coeff. (2^ fiduciari : .1 Dusmet –1
Gemmellaro –1 Veneto – 1 M.Rossi
elem.) € 600,00:25 cl. = 24,00 coeff. |
2.000,00 |
|||||||
|
SEGRETARI
VERBALIZZANTI: (Cons. classe –
intercl.– intersez. 13 + 5 + 1) €
80,00 pro-capite |
1.520,00 |
|||||||
|
ATTIVITA’
DI RECUPERO |
7.000,00 |
|||||||
|
FLESSIBILITA’(coefficiente
in rapporto al numero delle ore effettivamente prestate) |
|
|||||||
|
Reperibilità per Disponibilità a supplenza (1°e 6° ora in ragione di €100,00 annuo pro-capite ) € 2000,00 Correzione Prove Invalsi € 2000,00 Visite guidate/ gite
istruzione
€ 2000,00 |
6.000,00 |
|||||||
|
Compensi per attività di non insegnamento: per commissioni, gruppi di lavoro, progettazioni, referenti dipartimenti:Lettere/Matemetica/lingue), superamento 40 ore per consigli di classe, ecc.. |
3.743,62 |
|||||||
|
38213,62
(+ oneri carico Amministrazione € 12.495,86) 50.709,48 |
||||||||
|
1° Totale € 74.263,73 |
||||||||
|
|
||||||||
|
|
||||||||
|
PERTANTO DECURTATA
LA SOMMA DI € 74.263,73 DAL BUDGET
DISPONIBILE DI € 94.224,42 RESTANO € 19.960,69 A CUI SI AGGIUNGE LA SOMMA DI € 5073,16 PROVENIENTE DALL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE SOMMA DISPONIBILE
PER I PROGETTI EXTRACURRICULARI |
(al compenso orario di € 35,00 – lordo dipendenti – comprensivo di oneri carico Amm.ne € 46,44) (€ 19.960,69 +
5.073,16) = €
25.033,85 PER UN MONTE ORE di 539 |
|||||||
|
|
||||||||
PROGETTI |
CLASSI |
N. DOCENTI COINVOLTI |
ORE |
|
|||||
ALIMENTAZIONE BIO E’ LOGICO |
CLASSI 3^ |
2 |
ORE 48 |
|
|||||
EDUCAZIONE ALLA LETTURA |
CLASSI 4^ |
5 |
ORE 80 |
|
|||||
INFORMATICA |
CLASSI 2^ |
2 |
ORE 48 |
|
|||||
DIALETTO SICILIANO – STUDIO DELLE TRADIZIONI |
CLASSI 5^ |
3 |
ORE 45 |
|
|||||
MANIPOLAZIONE E MODELLATURA ARGILLA |
CLASSI 1^ |
2 |
ORE 48 |
|
|||||
SC. SECONDARIA |
|
||||||||
LABORATORIO GIORNALISMO |
|
1 |
ORE 20 |
|
|||||
MINIGUIDE MONTI ROSSI |
|
2 |
ORE 48 |
|
|||||
INFORMATICA DI BASE POTENZIAMENTO CONSOLIDAMENTO |
|
1 |
ORE 24 |
|
|||||
LAVORAZIONE CERAMICA E PIETRA LAVICA |
|
2 |
ORE 48 |
|
|||||
SC. INFANZIA |
|
||||||||
NATALE:INCONTRO DI PACE |
|
Tutti i Docenti |
Ore 52 |
|
|||||
FINE ANNO IN ALLEGRIA |
|
Tutti i Docenti |
Ore 78 |
|
|||||
|
|
|
|
|
|||||
BUDGET PER FUNZIONI STRUMENTALI E INCARICHI
SPECIFICI
Funzioni Strumentali |
A - Quota
Base B - Quota
Aggiuntiva C -
Dimensione OD docenti |
/// 1 73 x 109,91 |
3.006,32 2.015,46 8.023,43 |
€ 13.045,21 (importi
comprensivi degli oneri carico Amm./ne) |
RIEPILOGO
Funzioni Strumentali (LORDO DIPENDENTI
€
9.830,60 per un totale di € 1.638,43 pro-capite) ·
N . 6 Funzioni Strumentali |
4/12 = 4.348,00 8/12 =
8.697,21 (virtuale) |
|||
Incarichi Specifici ATA |
A -
Organico Diritto ATA B - DSGA |
20 - 1 19 x
268,06 |
5093,14 |
€ 5.093,14 (importi comprensivi degli oneri carico Amm./ne) |
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI RIEPILOGO
Incarichi Specifici : ( €
800,00 - lordo dip. €
602,86) 1)
N. 1 Incarico
******************************** COLLABORATORI SCOLASTICI RIEPILOGO
Incarichi Specifici : ( € 4.293,14
- lordo dip.ti 3.159,86) VIA DUSMET : N. 3
Incarichi VIA
V. VENETO: N. 3
Incarichi VIA
M. ROSSI : N.
4 Incarichi |
4/12 =
1.698,00 8/12 = 3.395,14 (virtuale) |
BUDGET ORE ECCEDENTI PER SOSTITUZIONE
Ore Eccedenti |
A - O.D.
Infanzia e Primaria B - O.D. Secondaria |
45 x 28,63 28 x 52,98 |
1.228,35 1.483,44 |
€ 2.771,79 (importi
comprensivi degli oneri carico Amm./ne) |
RIEPILOGO Ore Eccedenti |
4/12 = 923,00 8/12 = 1.348,79 (virtuale) |
BUDGET PRATICA SPORTIVA
Ore Eccedenti Ed. fisica |
A - Docenti
E.F. in O.D. B - Docente
Coord. Prov. |
1 /// |
3.044,90 |
€ 3.044,90 (importi
comprensivi degli oneri carico Amm./ne) |
Firma Parte Pubblica |
Firma RSU |
Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Mosca Concetta) F.to Concetta Mosca
|
Prof.ssa Failla Angela |
Il D.S.G.A.
|
Prof.ssa
Crascì Rita |
Prof.
Garozzo Salvatore |
VISITA IL SITO INTERNET DELLA SCUOLA: www.scuoladusmetnicolosi.it